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CAMPIONATO NAZIONALE ITALCACCIA  TIRO A VOLO

LA FINALE DEL CAMPIONATO NAZIONALE DI TIRO A VOLO ITALCACCIA SI SVOLGERA’  domenica 01.08.2010  PRESSO

IL T.A.V.  “CASCATA DELLE MARMORE”  LOC. VALLE L’UVA

ACQUASPARTA/TR.

PER INFORMAZIONI  SIG. GIANNI CORSETTI 339.7390694

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CAMPIONATO NAZIONALE DI CACCIA PRATICA

LA GARA FINALE DEL CAMPIONATO NAZIONALE ITALCACCIA AVRA’ LUOGO domenica 05.09.2010  IN BASILICATA PRESSO

L’AZIENDA “CARPEDIEM” SITA IN CONTRADA BOREANO

VENOSA/PZ.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AI SIGG.: ANTONIO CRITELLI

347.7576608  e  ALESSANDRO FERRARA 338.2596167

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8803.051

Roma, 15.12.2009

   Alla  ISVAP

   Agli Assessori Regionali competenti per la caccia

   Agli  Assessori Provinciali competenti per la caccia

   Al Comando Generale di Pubblica Sicurezza

   Al Comando Generale dei Carabinieri

   Al Comando Generale della Guardia di Finanza

   Al Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato

   Ai Presidenti Nazionali delle Associazioni Venatorie
Riconosciute dalla L.157/92

e.p.c.   Ai  Presidenti Regionali e Provinciali dell’Italcaccia

                                    

Oggetto: assicurazione obbligatoria per la caccia.

Agenti del servizio di vigilanza venatoria, della sezione provinciale della Federcaccia di Roma, hanno verbalizzato esponenti della Italcaccia senza nessuna plausibile motivazione.

Per tali comportamenti ci riserviamo di intraprendere le opportune iniziative verso i responsabili.

L’Italcaccia a garanzia dell’efficacia della copertura, anticipa alla Compagnia FATA, premi per un totale di € 700.000,00 indipendentemente dal numero degli associati o dalla data di iscrizione degli stessi. Tutti gli associati sono coperti dalla data di inizio della convenzione e, comunque per ogni singolo dal giorno dell’iscrizione e per un periodo di 12 mesi; così facendo Italcaccia, che si fa carico di anticipare i premi per tutti i propri associati, assolve a quanto richiesto dall’ISVAP non generando alcun tipo di incertezza.

E’ fuori discussione che i verbali di accertamento elevati nella circostanza sono assolutamente infondati in quanto:

a)- non può in nessun caso ipotizzarsi la violazione di cui all’art.31 comma 1 lettera b) L.157/92(esercizio di caccia senza aver stipulato la polizza assicurativa della responsabilità civile), in quanto le tessere assicurative Italcaccia sono del tutto valide a tutti gli effetti di legge: va detto che la circolare ISVAP n. 2643 del 22.10.2008 attiene ai rapporti tra le compagnie assicurative e le associazioni venatorie che stipulano le convenzioni assicurative per i propri iscritti, rapporti che prevedono che il pagamento dei premi avvenga con certe modalità,

 (solo con bonifico bancario o versamento con bollettino postale) che però non inficiano minimamente la validità della copertura assicurativa ne’ comportano responsabilità di sorta a carico dei singoli iscritti/assicurati.

b) Non può in nessun caso ipotizzarsi l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 47 comma 2 e comma 3 della L.Regione Lazio 17/95 in quanto non si tratta (comma 2) di “violazioni alla presente legge non espressamente sanzionate” ne’ tampoco (comma 3) di “violazioni alle disposizioni contenute nei regolamenti regionali o negli altri atti di attuazione della presente legge e nei provvedimenti e ordinanze emesse dalle province in materia faunistico venatoria”.

c) Non potevano nemmeno gli agenti di vigilanza venatoria volontaria elevare i verbali in quanto a mente dell’art.27 comma 1  L. 157/92 ad essi è demandata unicamente la vigilanza sulla applicazione della “presente legge e delle leggi regionali” e per quanto riguarda la documentazione che possono richiedere oltre alla licenza di caccia e al tesserino venatorio c’è soltanto “il contrassegno” della polizza di assicurazione, senza possibilità di chiedere o indagare sulle modalità di pagamento del premio assicurativo: va considerata con attenzione la possibilità di procedere alla presentazione di un circostanziato esposto/denuncia nei confronti di detti operanti, onde evitare il ripetersi di quelli che potrebbero essere solo i primi di una lunga serie di atti emulativi in danno dell’Italcaccia con grave nocumento della relativa immagine.

Cordialità

Il Presidente Nazionale

    On. Mario Gargano

Turismo venatorio.

Si infittisce lo stuolo dei conduttori di programmi televisivi che colgono ogni occasione per esprimere le loro avversità all’esercizio della caccia.

Ognuno è libero di pensare come vuole, ma se si decide di esternare le proprie convinzioni da un canale RAI, sarebbe giusto che fosse data la stessa tribuna a chi la pensa diversamente.

Quello che non si vuole capire è che l’attività venatoria è consentita, delineata, definita da una legge e che i cacciatori che agiscono nell’ambito di queste norme sono cittadini che meritano rispetto.

Questa moda di essere “anticaccia”è frutto di una spaventosa superficialità condita da travisata emotività.

Tutto ciò per tracciare in breve la premessa di un discorso pericoloso ed incomprensibile che  taluni rappresentanti del governo nazionale pronunciano senza un minimo di pudore riguardo ai compiti che sono chiamati ad esplicare.

Si ripete, fino alla nausea, una verità vera cioè che l’Italia possiede tutte le caratteristiche per aspirare a svolgere un ruolo primario nel turismo mondiale.

Quando chi deve promuovere questa attività, che può influire in maniera inaspettata alla soluzione dei nostri problemi socio-economici, grida la sua convinzione anticaccia, c’è da rimanere esterrefatti.

Sarebbe stato sufficiente farsi fornire dagli uffici i dati disponibili sul flusso del turismo venatorio per riflettere in modo responsabile.

I miliardi che i cacciatori italiani spendono, in Europa e nel mondo, per esercitare una caccia che le assurde restrizioni italiane non consentono, dovrebbero essere meglio pesati e valutati.

La tutela ed un rilancio dell’ars venandi può rappresentare un significativo risparmio e una voce importante per il nostro disastrato bilancio nazionale.

Forse è giunto il momento che qualcuno spieghi al Ministro la vera importanza del turismo in Italia.

Roma, 09.11.2009

                                                             On. Mario Gargano

COERENZA

Siamo a ribadire che la compiuta applicazione della 157 rimane l’obiettivo dell’Italcaccia.

Non neghiamo che talune parti della legge siano palesemente confuse e contraddittorie.

A tali lacune si sono aggiunte anomale norme scaturite in materia dai parlamentini regionali.

Il nostro appello alle nostre strutture associative regionali è per una obiettiva disamina di tali contrastanti principi e per proposte dirimenti ingombranti contrapposizioni.

La pianificazione del territorio e la istituzione degli A.T.C. sono temi sui quali intervenire e misurarsi.

Se troviamo il bandolo per dirimere l’ingarbugliato nodo delle esistenti incomprensioni abbiamo avviato a soluzione una contesa che non ha ragione di persistere.

Le Regioni possono intervenire sui piani faunistici venatori eliminando attriti scaturenti da controverse interpretazioni del necessario “bene comune”.

Le associazioni venatorie debbono essere motore per una incentivazione di concrete riflessioni.

L’Italcaccia dimostri di essere all’altezza del compito.

Roma, 19.10.2009

                                                     Il Presidente Nazionale

                                                          On. Mario Gargano

Roma, 05.05.2009

On. Luca Zaia
Ministro dell’Agricoltura
Roma

Egregio Ministro,

faccio seguito alla mia del 16.06.2008 per ringraziarti di quanto stai facendo per il mondo venatorio.
Ho, con estremo piacere, preso atto delle disposizioni impartite per la costituzione di un – comitato – impegnato a predisporre lo stato di attuazione della legge 157/92.
Ciò consentirà di indire la prevista – assemblea – tra associazioni venatorie, mondo agricolo e mondo ambientalista per apportare le correzioni necessarie a rendere l’esercizio della caccia sempre più condiviso e soddisfacente per i cacciatori.
Il legislatore ben consapevole della sperimentalità della 157 ha inserito a tal’uopo l’art. 35.

In attesa degli sviluppi invio cordialità.

Il Presidente Nazionale
On. Mario Gargano

COMUNICATO

Anche a seguito di questa sollecitazione abbiamo, con estremo piacere, preso atto di una dichiarazione del Ministro Zaia con la quale rende noto di avere dato disposizioni per la costituzione di un – comitato - per predisporre lo stato di attuazione della legge 157/92, per poi indire la prevista – assemblea - tra associazioni venatorie, mondo agricolo e mondo ambientalista, per ritmare le norme alle attuali esigenze.


Roma, 4 maggio 2009



“COSTANZA”

Da taluni l’Italcaccia è stata considerata “pulce” che avversa una grande realtà come la CONFAVI.
Abbiamo più volte ribadito che l’unità delle Associazioni Venatorie è una necessità per la tutela della dignità dell’ars venandi.
A chi si rammaricava per la nostra assenza ad alcune iniziative tendenti a semplificare il rapporto del mondo venatorio con le istituzioni, abbiamo sempre opposto che la presenza di una associazione senza i requisiti di legge era, ed è, un disturbo sottovalutato.
Mentre si tenta di mettere il cacciatore al passo dei tempi, recependo le altrui diffuse sensibilità, avallare il riconoscimento di una associazione di elementi eterogenei sotto tutti gli aspetti, significava vanificare il nostro impegno di ritmare l’attività venatoria con la contemporanea civiltà.
Federcaccia ed Arcicaccia ci hanno sostenuto in questa battaglia.
Il 10.6 u.s. la sezione sesta del Consiglio di stato in sede giurisdizionale ha deciso l’accoglimento di una nostra istanza “….e, per l’effetto, sospende l’efficacia della nomina di cui in motivazione (d.P.C.M. 22 gennaio 2008 n. 1). Spese a carico solidale del Ministero e della Confederazione resistenti per complessivi euro duemila/00, in favore della Federazione della Caccia, Arcicaccia ed Italcaccia (in parti uguali nei rapporti interni).
Se si vuole il bene dei cacciatori si deve difendere la loro serietà e la loro probità.
Un grato ringraziamento al Prof. Chiola.


Roma, 16.06.2008
Il Presidente Nazionale
On. Mario Gargano

Roma, 16.06.2008

On.
Luca ZAIA
Ministro dell’Agricoltura
Roma


Egregio Ministro,

ho avuto occasione di leggere sue dichiarazioni sulla caccia, e, felicemente sorpreso, desidero augurarle un buon lavoro in coerenza agli espressi principi.
Condivido tutto quello che ha detto. Anche le modifiche alla 157 che lei ha etichettato come “eventuali”. Ecco il punto delicato. Le leggi possono essere corrette, emendate, ma innanzi tutto applicate.
La “157” dopo sedici anni non è stata ovunque compiutamente applicata.
Eppure il legislatore, consapevole della novità introdotta dal tavolo comune stabilito in ATC e CA fra associazioni venatorie, mondo agricolo e ambientalismo ha previsto una assemblea generale dopo un triennio per valutare l’esperimento.
Le eventuali correzioni dovrebbero scaturire da questa assise.
I trienni trascorsi sono cinque, ma nessuno si è mai preoccupato di questo requisito legislativo.
Credo che la fortuna ci abbia regalato la persona giusta.
Per quanto è nelle mie possibilità mi pongo a completo servizio per questo compito.

Buon lavoro e in bocca al lupo.

Il Presidente Nazionale
On. Mario Gargano

Roma, 21.04.2008

Le recenti consultazioni hanno fatto registrare un dato positivo per il mondo venatorio: la sconfitta di un parlamentare che anche nel ruolo di Ministro per l’Ambiente non ha saputo attutire il suo pregiudizio anticaccia.

Personalmente sono intervenuto più volte per ricordare all’On. Pecoraio Scanio che esiste una legge, la n. 157/92, che va rispettata e attuata.

Il rispetto della vigente legge è quanto chiederemo al Parlamento e al nuovo Governo.

E’ un dato logico !  ci ascolteranno ?!

Il Presidente Nazionale

    On. Mario Gargano

Roma, 12.03.2008

Quando la difesa della natura è solo un pretesto anti caccia.

Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato, nel parco regionale delle colline partenopee, due discariche di rifiuti speciali.

Le grandi battaglie per “la natura” condotte dagli ambientalisti nazionali e napoletani, miravano solo a sottrarre spazio per un sano e lecito esercizio venatorio.

Queste zone vietate alla caccia sono state poi abbandonate alla trascuratezza più completa.

Italcaccia si chiede quando si comprenderà che i soli e veri naturalisti sono i cacciatori ?!

Roma, 12.03.2008

Sono da sempre convinto che l’unione tra le  Associazioni venatorie sia indispensabile.

Pur riconoscendo la peculiarità delle singole associazioni reputo necessario un livello coagulante che consenta al mondo venatorio di parlare con le istituzioni con un solo linguaggio.

Rimpiango l’UNAVI.  Ho tentato, nei limiti delle mie possibilità, di invitare tutti ad un fattivo incontro.

Talune ultime iniziative non mi hanno trovato consenziente per la presenza della CONFAVI.  Ho rilevato l’ipocrisia di cui potevamo essere accusati se dopo le iniziative contro il riconoscimento di questa anomala struttura, dopo aver avuto ragione circa la sua atipicità al Consiglio di Stato, l’avessimo accettata come lecita partner.

Con le Associazioni riconosciute dalla legge 157/92 l’Italcaccia è disponibile ad ogni incontro.

Abbiamo poco, ma difendiamo la dignità.

                                                                     Il Presidente Nazionale

                                                                 On. Mario Gargano                                                                 

Roma, 14.02.2008

Ci ascolteranno ?

In questi due anni ho sovente scritto al presidente del consiglio ed a tanti ministri sostenendo la necessità di una seria applicazione della vigente legge 157/92.

Soprattutto ho contestato al ministro Pecoraio Scanio una pervicacia anti caccia non degna di un membro di un democratico governo.

Seguito, a nome dell’Italcaccia, a richiedere la stessa cosa.

L’applicazione della 157/92 significa anche una assemblea triennale dei mondi interessati per esaminare gli opportuni accorgimenti per ritmare i diritti del cacciatore, dell’agricoltura e dell’ambientalismo alla diffusa sensibilità.

Ci ascolteranno ?

                                                Il Presidente Nazionale

                                                           On. Mario Gargano


RISPETTO DELLA L. 157/92, NO ALLE SPEREQUAZIONI.

L’ITALCACCIA CHE DA SEMPRE CHIEDE LA PIENA ATTUAZIONE DELLA LEGGE 157/92 E IL RISPETTO PER QUANTO IN ESSA CONTENUTO, HA INTERESSATO IL GOVERNO E LE REGIONI PER UNA CONCERTAZIONE AD EVITARE LE CLAMOROSE SPEREQUAZIONI CHE IN MATERIA SI REGISTRANO.
AD ESEMPIO E’ STATO SEGNALATO UN D.L. DELLA REGIONE UMBRIA, UN’ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE ED UNA CIRSOLARE DELLA GIUNTA LOMBARDA.
IL MINISTRO LANZILLOTTA HA AVUTO LA SENSIBILITA’ DI CONVOCARE L’ITALCACCIA PER TRATTARE IL PROBLEMA.

ROMA 21 GENNAIO 2007